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aprile: 2014
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Tunnel Rifugio Torino

Il sistema ha la duplice funzione di realizzare strutturalmente l’ancoraggio al substrato roccioso della nuova stazione di arrivo di Punta Helbronner e di ospitare scale di sicurezza e ascensori (13 persone, 1000 kg portata) per il trasferimento verso il tunnel pedonale che metterà in comunicazione la stazione stessa all’esistente Rifugio Torino posto che il nuovo progetto non comprende più l’attuale fermata in prossimità del rifugio stesso.

Il pozzo verticale ha una profondità di circa 70 m con un diametro interno finito di 5 m e verrà realizzato con un pre-foro di 40 cm di diametro con la tecnica del “Raise Boring” le cui peculiarità sono la precisione dei diametri realizzati, l’integrità delle pareti in quanto non sollecitate da esplosioni, la possibilità d’asportare in continuità i detriti di pezzatura ridotta che si depositano alla base dei pozzi in fase di lavorazione. Tale foro verrà successivamente allargato e poi rivestito con un getto di calcestruzzo di spessore compreso fra 0,5 e 1 m.

Alla base del pozzo viene realizzato un “camerone” che ospita il locale ascensori e scale, la fossa di extracorsa degli ascensori stessi e la vasca di accumulo dell’acqua di alimentazione dell’impianto antincendio. Per la parte destinata a vasca d’accumulo si prevede l’isolamento mediante un materassino termoisolante in polistirene, una protezione dello stesso con spritz beton armato di spessore pari a 10 cm e successiva finitura con intonaco osmotico.

La struttura realizza quindi un consolidamento generale della porzione di montagna su cui insiste la nuova stazione e consente il corretto ancoraggio delle strutture di forza della funivia le cui funi portanti, con le loro oltre 100 ton di tensione caduna, saranno ancorate ad appositi tamburi in calcestruzzo armato.

Il tunnel pedonale ha una sezione di scavo di 15 mq e una lunghezza di circa 154 m. E’ costituito da un tratto in galleria naturale di 143 m e da un tratto in galleria artificiale di lunghezza pari a 11 m. allo sbocco del manufatto verso il Rifugio Torino.
Lo scavo della galleria naturale è sostenuto da centine e per queste zone non è prevista la realizzazione del rivestimento in calcestruzzo armato. Lo scavo della parte terminale della galleria invece è realizzato mediante campi di micropali e centine metalliche rivestiti poi con getto in calcestruzzo armato.

La galleria, oltre a realizzare il collegamento citato per il quale sono state appositamente studiate le ambientazioni e l’illuminazione, rappresenta anche un condotto tecnico che consente di ospitare impianti elettrici e termo-idraulici opportunamente compartimentati.